Vedi la pista come un campione
Vedi la pista come un campione
Analisi comparata dei movimenti oculari del pilota in ambiente reale e simulato
in collaborazione con Tobii
Uno dei principi fondamentali della tecnica di guida afferma che l’auto segue gli occhi. La corretta gestione dell’attenzione visiva durante l’approccio, l’ingresso in curva e la fase di percorrenza è un fattore chiave per le prestazioni.
Ogni traiettoria nasce dagli occhi. Ogni decisione prende forma in una frazione di secondo, in un punto preciso della pista che il pilota sceglie di guardare.
I grandi piloti non vedono di più.
Vedono meglio.
E soprattutto, vedono prima.
Il pilota deve essere in grado di identificare ed elaborare, nella corretta sequenza temporale, i riferimenti di frenata, il punto di corda, la traiettoria di uscita, le informazioni del cruscotto e degli specchietti. Questo processo deve avvenire automaticamente, con il minimo carico cognitivo e la massima efficienza percettiva.
Nei piloti di alto livello, queste dinamiche appaiono naturali. In realtà, sono il risultato di:
- Elevata capacità di concentrazione
- Movimenti oculari saccadici estremamente rapidi
- Elaborazione delle informazioni visive ad alta velocità
- Capacità di anticipazione percettiva ben sviluppate
Per la maggior parte dei piloti amatoriali o in fase di sviluppo, queste capacità devono essere acquisite, allenate e strutturate.
Da questa consapevolezza è nato il progetto sviluppato con Dominik Dedic, Junior Performance Development Engineer presso Sauber Motorsport, Tobii e Skydrive.
Un progetto che unisce il motorsport di alto livello, la tecnologia di eye tracking all’avanguardia, la simulazione avanzata e la ricerca sulle prestazioni umane.
Obiettivi del progetto
Il progetto di ricerca si concentra sull’analisi quantitativa dei movimenti oculari dei piloti in diversi contesti operativi.
Gli obiettivi principali sono:
- Caratterizzare il comportamento visivo dei piloti PRO
- Confrontarlo con quello dei piloti AM e non professionisti
- Identificare schemi ricorrenti, differenze significative e aree di miglioramento
- Gettare le basi per lo sviluppo di strumenti di training basati sull’eye tracking
Analizzando lo sguardo, accediamo alla parte più profonda della guida: il processo decisionale. E soprattutto, grazie agli eye tracker indossabili Tobii, lo sguardo diventa un dato.
Non più una sensazione, ma qualcosa di quantificabile, misurabile, analizzabile e quindi allenabile e migliorabile.
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Metodologia
Per garantire la validità dei dati, il progetto si basa su tre elementi chiave:
- Ambiente reale – Test in pista
- Ambiente virtuale ad alta fedeltà – Simulatore Avehil di Skydrive
- Sistema di eye tracking ad alte prestazioni – Occhiali Tobii Pro 3
È qui che il contributo di Skydrive diventa cruciale. Oltre a fornire la struttura di simulazione Avehil, all’avanguardia sotto molti aspetti rilevanti per questa ricerca, Skydrive dispone anche dell’esperienza, del know-how e della rete di esperti nel motorsport necessari per organizzare test in pista con diverse auto e piloti, su diversi circuiti.
Tecnologia di eye tracking – Tobii
Tutto ciò sarebbe inutile senza il giusto strumento di misurazione.
Era necessario un eye tracker indossabile ad alte prestazioni, in grado di essere indossato sotto un casco da corsa e di funzionare in modo affidabile in condizioni estreme.
Gli occhiali Tobii Pro Glasses 3 sono stati selezionati per:
- Alta frequenza di campionamento
- Elevata precisione di rilevamento dello sguardo
- Stabilità del segnale in presenza di vibrazioni
- Affidabilità in condizioni di scarsa illuminazione
- Compatibilità con ambienti altamente dinamici e ad alta accelerazione
Queste caratteristiche hanno permesso l’acquisizione di dati oculari affidabili sia in pista che in simulazione.
Test in pista
1 – Barcellona – Ferrari Challenge Europe | Ferrari 296 Challenge | Pilota AM
Durante le FP1 di venerdì del weekend di gara del Ferrari Challenge Europe, un pilota Bronze ha indossato gli occhiali Tobii Pro Glasses 3 per la raccolta dati in condizioni di gara reali. Questo è stato il primo test dinamico e ha permesso la raccolta di una quantità significativa di dati.
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2 – Imola – Italian GT Championship | Ferrari 296 Challenge | PRO-AM Crew
PRO: Matteo Cairoli
AM: Bronze driver
Il circuito di Imola, caratterizzato da curve cieche, cambi di pendenza e frenate complesse, ha fornito un contesto ideale per analizzare la gestione visiva in situazioni ad alta complessità. Questa configurazione ha inoltre consentito un confronto diretto tra un pilota di riferimento e un pilota in fase di sviluppo.
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3 – Portimão – LMP2 Oreca-Gibson | PRO-AM Crew
PRO: Alessio Rovera – Ferrari Competizioni Driver
PRO: Matthieu Vaxiviere – ex Official Alpine Driver
AM: François Perrodo – Bronze Driver
La combinazione di un prototipo con un carico aerodinamico estremamente elevato e di una pista altamente tecnica ha reso possibile analizzare il comportamento visivo in condizioni di elevata richiesta percettiva e decisionale. La possibilità di alternare piloti con diversi livelli di prestazioni nella stessa vettura ha fornito set di dati altamente comparabili.
Test di simulazione – Avehil by Skydrive
Parallelamente, sono state progettate e condotte sessioni di test sul simulatore Avehil GT.
Il simulatore è stato progettato con una filosofia chiara: evitare conflitti tra il sistema visivo e quello vestibolare, riducendo drasticamente nausea e affaticamento.
Ciò ha permesso di acquisire dati oculari in condizioni estremamente vicine alla guida reale.
Il valore della simulazione nella ricerca
Il simulatore ha reso possibile ciò che è impossibile in pista:
- Testare più circuiti nella stessa sessione (Barcellona, Imola, Portimão)
- Confronto diretto tra professionisti, piloti AM, e-racer e principianti
- Ripetibilità delle condizioni
- Isolamento di variabili specifiche
Ancora una volta, la qualità dei Tobii Pro Glasses 3 si è rivelata decisiva: l’illuminazione all’interno dell’abitacolo del simulatore è significativamente inferiore rispetto a quella di una vera auto da corsa. Solo un sistema di eye tracking di questo livello poteva garantire dati affidabili.
Giardina:”Le informazioni che giungono al cervello dagli occhi e dal sistema vestibolare sono coerenti. Il risultato è un ambiente immersivo che ci permette di analizzare il comportamento visivo in un modo estremamente vicino alla realtà. Ed è esattamente ciò che abbiamo osservato durante i test.”
Migliorare le capacità visive dei piloti più performanti
Il talento non basta. E la sola esperienza non basta più. Il futuro delle prestazioni risiede nella consapevolezza e nei dati.
Allenare lo sguardo è rivoluzionario.
Il nostro obiettivo è creare il primo sistema di allenamento che insegni ai piloti:
- Dove guardare.
- Quando guardare.
- Come anticipare.
Per migliorare non basta copiare i campioni. Bisogna imparare a pensare e ad agire come campioni.
Riepilogo
Non stiamo costruendo un prodotto. Stiamo costruendo un nuovo modo di vedere la guida.
Quando cambi il tuo sguardo, cambi il tuo modo di guidare.
E quando cambi il tuo modo di guidare, cambi il risultato.